Acconto IVA 2016, alla cassa entro il 27 dicembre

giovedì 1 dicembre 2016














Entro il prossimo 27 dicembre deve essere versato l’acconto IVA per il 2016, utilizzando uno dei tre metodi di calcolo alternativi:
- il metodo storico;
- il metodo previsionale;
- il metodo della liquidazione intermedia o analitica al 20 dicembre.

Il metodo storico
Il calcolo dell’acconto mediante il metodo storico prevede che il versamento da effettuare sia pari all’88% della base di riferimento (saldo a debito) ottenuta da uno o più righi della dichiarazione Iva 2016 presentata per l’anno 2015 nel seguente modo:
- per i contribuenti mensili: rigo VH12 (saldo a debito liquidazione Dicembre 2015);
- per i contribuenti con liquidazione mensile “posticipata”: rigo VH12(saldo a debito liquidazione Dicembre 2015 sulla base delle operazioni di Novembre 2015);
- per i contribuenti trimestrali “speciali” (es.: autotrasportatori, distributori di carburante): rigo VH12 (saldo a debito liquidazione 4° trimestre 2015);
- per i contribuenti trimestrali (per opzione) che chiudono la dichiarazione IVA con saldo annuale a debito: righi VL38 – VL36 + VH13;
- per i contribuenti trimestrali (per opzione) che chiudono la dichiarazione IVA con saldo annuale a credito: righi VH13 – VL33.

Il metodo previsionale
Se il contribuente sceglie di calcolare l’acconto utilizzando il metodo previsionale, dovrà procedere ad una stima delle operazioni che verranno effettuate fino alla chiusura del periodo di riferimento. Deve, quindi, conoscere con sufficiente certezza gli importi delle fatture che saranno emesse e ricevute entro la fine dell’anno, in quanto, trattandosi di una stima, potrebbe incorrere in errore ed essere sanzionato per carente versamento a titolo di acconto.

Il metodo analitico
Il metodo della liquidazione analitica o intermedia consiste, invece, nel calcolare l’acconto dovuto sulla base di una apposita liquidazione dell’imposta che tiene conto dell’IVA relativa a:
operazioni annotate nel registro IVA delle fatture emesse (o dei corrispettivi) e nel registro IVA degli acquisti nel periodo:
- 01.12.2016 – 20.12.2016, per il contribuente mensile;
- 01.10.2016 – 20.12.2016, per il contribuente trimestrale;
- operazioni poste in essere fino al 20.12.2016, ma non ancora fatturate o registrate.

Va considerato, infine, anche il riporto del saldo a credito (o del debito non superiore a € 25,82) relativo alla liquidazione del periodo precedente (novembre 2016 o terzo trimestre 2016).

Termini e modalità di versamento

L’acconto IVA non può essere rateizzato e dovrà essere versato, solo se di importo pari o superiore a € 103,29, mediante modello F24 entro il prossimo 27 dicembre, esclusivamente in via telematica.
Per il versamento devono essere utilizzati i seguenti codici tributo:
6013 per i contribuenti mensili;
6035 per i contribuenti trimestrali;
e dovrà essere indicato, come periodo di riferimento, l’anno 2016.
L’importo dell’acconto Iva, in sede di presentazione del modello F24, può essere compensato con altre imposte o contributi a credito.
Fonte

Chiusura d'ufficio partita IVA dopo 3 anni di inattività

martedì 22 novembre 2016















Il decreto legge 193 del 22.10.2016, approvato alla Camera, ha modificato la disciplina IVA prevista in caso di cessazione di attività (contenuta nell'articolo 35 comma 15-quinquies del DPR 633/72).
In particolare è stata prevista la chiusura d'ufficio delle partite IVA dei soggetti che non risultano aver esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività d'impresa ovvero attività artistiche o professionali,fatti salvi i poteri di controllo e accertamento in capo all'Agenzia delle Entrate.
Di conseguenza sono state eliminate le sanzioni previste per la mancata presentazione della dichiarazione di cessazione di attività a fini IVA, in particolare:
- non è prevista l'automatica iscrizione a ruolo della sanzione per omessa presentazione della dichiarazione di fine attività;
- è stata eliminata la sanzione da 500 a 2000 per l'omessa presentazione della comunicazione di cessazione dell'attività.

PIN INPS : cambio nella procedura di rilascio

giovedì 17 novembre 2016
















Nel messaggio INPS del 16.11.2016 si annuncia il cambiamento di alcune disposizioni relative alle modalità operative di rilascio del Pin, per adeguarle al nuovo Codice dell'Amministrazione Digitale, uniformare le attività del personale degli uffici e le domande telematiche e, infine, per  garantire l’attribuzione delle credenziali ai diretti interessati, tenendo conto dell’importanza del PIN come fattore abilitante per l’erogazione dei servizi e del nuovo sistema pubblico di identità digitale.
In particolare, si stabilisce che non è più ammessa la presentazione della richiesta di Pin da parte di un delegato del richiedente. In caso di richiesta presso gli sportelli delle sedi INPS il rilascio del PIN dispositivo è immediato e la sua attivazione avviene contestualmente alla richiesta del cittadino al quale, dopo la consegna del modulo di rhciest,a viene consegnato in busta chiusa .

Chi è impossibilitato a recarsi in sede per chiedere il PIN, è tenuto ad utilizzare i canali alternativi della procedura online o del Contact center.

Fonte

Legge di Stabilità 2017

mercoledì 16 novembre 2016













Ecco le principali disposizioni contenute nel Decreto Legge 193 collegato alla Legge di stabilità 2017 con le disposizioni urgenti in materia fiscale:

- Dal 1° luglio 2017 le società del Gruppo Equitalia saranno sciolte e per le attività di riscossione sarà istituito l’ente pubblico economico «Agenzia delle entrate-Riscossione» sottoposto
all'indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per le operazioni rilevanti ai fini IVA i soggetti passivi dovranno trasmettere telematicamente all'Agenzia delle entrate, i dati di tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre di riferimento, comprese le bollette doganali e i dati delle relative variazioni, entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.
- La dichiarazione integrativa a favore potrà essere trasmessa fino a quando i termini per l’accertamento non siano prescritti.
- Dal 24 ottobre 2016 fino al 31 luglio 2017 è possibile avvalersi della procedura di collaborazione volontaria (voluntary disclosure) per sanare le violazioni commesse entro il 30.09.2016.

Numerose le novità contenute nel disegno di legge della Legge di stabilità 2017.
Il testo contiene la proroga del super-ammortamento del 140% e l' iper ammortamento al 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.
Prevista inoltre la proroga della cd “Nuova Sabatini”e delle misure di sostegno alle start-up innovative.
Infine è stata prevista anche l'abolizione per il triennio 2017-2019 della cosiddetta “Irpef agricola” e la decontribuzione per gli agricoltori under 40.

Confermata riduzione IRES al 24% e l'IRI per le piccole imprese e i lavoratori autonomi.

In merito alle pensioni in base alla bozza del decreto legislativo potranno accedere all’APE sociale i lavoratori che abbiano almeno 30 anni di contributi se disoccupati, invalidi o con di parenti 1° grado con disabilità grave o per chi avrà raggiunto i 36 anni di contributi facendo dei lavori cosiddetti “pesanti”. Queste categorie di lavoratori potranno andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima senza nessun onere fino a 1.500 euro lordi di pensione. Potranno accedere all’APE volontaria i lavoratori che avranno 20 anni di contributi versati, e la rata di restituzione del prestito andrà di media dal 4,6% al 4,7%. L’APE aziendale avrà gli stessi meccanismi di funzionamento di quella volontaria, ma i costi dell'operazione del prestito saranno a carico dell’azienda.
Fonte

Secondo acconto IRPEF, IRES, IRAP 2016

















Il 30 novembre 2016 è l'ultimo giorno per il pagamento degli acconti Irpef Ires e Irap, ma anche dei contributi previdenziali e delle addizionali.

Entro il 30/11 va quindi versata la 2° o unica rata degli acconti 2016 relativi:
- alle imposte IRPEF, IRES, IRAP;
- alla “cedolare secca” sulle locazioni di immobili abitativi;
- alle imposte patrimoniali su immobili e attività finanziarie all'estero (IVIE e IVAFE);
- all'imposta sostitutiva per i contribuenti forfetari/minimi;
- ai contributi Inps alla gestione artigiani e commercianti e alla gestione separata.

Per ciascuna imposta/contributo è possibile adottare alternativamente il metodo storico o il metodo previsionale; in particolare:

METODO STORICO
L'acconto 2016 è determinato in base all'importo indicato:
al rigo “differenza” ovvero “IRES dovuta o differenza a favore del contribuente” del quadro RN di Unico 2016;
al rigo “Totale imposta” del quadro IR del modello IRAP 2016. Per determinare l'ammontare da versare va considerato anche l'eventuale saldo a credito risultante dal modello UNICO/IRAP

METODO PREVISIONALE
è possibile versare in misura inferiore a quanto risulta sulla scorta del criterio storico qualora si presuma di conseguire un reddito nel 2016 inferiore a quello relativo al 2015; in tal caso occorre:
determinare l'imposta presunta sulla base delle disposizioni fiscali per l'anno 2016;
versare la percentuale minima prevista per l'acconto. Tuttavia, i contribuenti che applicano tale criterio dovranno successivamente verificare se quanto versato in sede di acconto si rivela sufficiente o meno; tale verifica va effettuata in sede di determinazione del saldo 2016 (Unico 2017).

L’utilizzo di tale metodo va in ogni caso valutato con particolare attenzione specie in considerazione del fatto che, qualora la previsione risultasse errata, l’Ufficio applicherà la sanzione per insufficiente versamento (30%), ferma restando la possibilità di regolarizzare spontaneamente il versamento attraverso l’istituto del ravvedimento operoso.

La scelta dell'uno o dell'altro metodo riguarda la singola imposta (es: può essere utilizzato il metodo storico per l'IRAP e il metodo previsionale per l'IRPEF).

Vi ricordiamo che il 2° acconto delle imposte non è rateizzabile.

Acconti di imposta 2016: alcuni casi particolari ed avvertenze
Contribuenti deceduti
Per i contribuenti deceduti nel corso del 2016 entro il 30.11, gli eredi non devono versare l'acconto.
Coloro i quali hanno presentato il mod. 730 non devono fare nulla in quanto gli acconti, se dovuti, sono automaticamente trattenuti dal datore di lavoro in busta paga o dall'ente che eroga la pensione.

Scelta/cessazione della “cedolare secca” a partire dal 2016
Le persone fisiche che hanno scelto di assoggettare dal 2016 il reddito degli immobili abitativi locati alla c.d. “cedolare secca”:
possono rideterminare in diminuzione l'acconto IRPEF considerando che il reddito fondiario di detti immobili non sarà assoggettato ad IRPEF. Tali soggetti pertanto, per detti immobili, non devono versare l'acconto 2016 per la cedolare secca e possono ricalcolare l'acconto IRPEF 2016 utilizzando il metodo previsionale.

Analogamente, se dal 2016 per taluni immobili si è abbandonata la cedolare secca optando per l'ordinaria tassazione Irpef, non si deve tener conto del reddito di questi immobili per determinare l'acconto Irpef e si puo' utilizzare il metodo previsionale per ridurre l'importo dell'acconto per la cedolare secca.Fonte

Scadenze fiscali del mese di Novembre

martedì 8 novembre 2016






Giovedì 10 Novembre:

- Consegna al dipendente o pensionato del modello 730 integrativo e del prospetto di liquidazione mod. 730/3 integrativo da parte dei Caf o professionisti abilitati.

- Termine ultimo per la verifica della conformità dei dati esposti nella dichiarazione integrativa, per il calcolo delle imposte e per la consegna al dipendente o pensionato del modello 730 integrativo e del prospetto di liquidazione mod. 730/3 integrativo.
Comunicazione al sostituto d’imposta del risultato finale della dichiarazione.

- Trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni integrative 730/2016 e i relativi modelli 730-4 integrativi da parte dei CAF e professionisti abilitati.

- Termine ultimo per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati contenuti nelle dichiarazioni integrative 730/2016 e i relativi modelli 730-4 integrativi.

Mercoledì 16 Novembre:

- Versamento IVA
I contribuenti Iva, che hanno scelto il pagamento rateale dell’imposta dovuta per il 2015, derivante dalla dichiarazione annuale, devono provvedere al pagamento della rata con i relativi interessi. 

- Versamento IVA mensile relativa al mese di ottobre 2016 con modello F24 e codice tributo 6010.
Per i soggetti passivi IVA che liquidano trimestralmente (luglio, agosto e settembre 2016) versamento IVA trimestrale con il modello F24 e codice tributo 6033.

Unico e Irap
Ultima rata di Unico 2016 per tutti i contribuenti titolari di partita Iva che hanno scelto il pagamento rateale delle imposte e dei contributi, da versare entro tale data, maggiorati di interessi.

Cedolare secca
I locatori, persone fisiche titolari di partita Iva, proprietari o titolari di diritti reali di godimento di unità immobiliari abitative locate, che hanno esercitato l’opzione per il regime della cedolare secca e che hanno scelto il pagamento rateale devono versare la relativa rata con applicazione degli interessi.

Sostituti d’imposta
Versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo e provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposti nel mese precedente.

Venerdì 25 Novembre:

Presentazione degli elenchi riepilogativi (INTRASTAT) delle cessioni e/o acquisti intracomunitari di beni nonché delle prestazioni di servizi intracomunitari effettuati nel mese precedente.

Prassi da eseguire:
presentazione in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il sistema telematico doganale E.D.I.;
presentazione all’Agenzia delle Entrate mediante invio telematico.

Mercoledì 30 Novembre:

Le scadenze fiscali del mese di novembre si concludono con il pagamento del secondo acconto 2016 delle imposte sui redditi: Irpef, Ires e Irap.

Unico Persone Fisiche – Versamenti
Le persone fisiche non titolari di partita Iva, che hanno scelto il pagamento rateale, devono effettuare il versamento della relativa rata con gli interessi.

Unico e Irap – Versamento acconto
Le persone fisiche, le società semplici, le società di persone e soggetti equiparati che presentano la dichiarazione dei redditi Unico 2016 devono effettuare il versamento della seconda o unica rata di acconto Irpef e Irap relativo all’anno 2015.

Cedolare secca – Versamento acconto
I locatori, persone fisiche, proprietari o titolari di diritti reali di godimento di unità immobiliari abitative locate, che hanno scelto il regime della cedolare secca, devono eseguire il versamento del secondo o unico acconto.

 
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